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vacanze con i bambini in sicilia

Vacanze in Sicilia: l’isola da scoprire con i bambini

Vacanze in Sicilia: l’isola da scoprire con i bambini

Grazie ai suoi 1.500 km di costa la Sicilia offre infinite possibilità per una vacanza al mare tra spiagge, lidi e scogliere. La scelta è davvero ampia e soddisfa tutti i gusti: spiagge lunghe e sabbiose, le preferite dalle famiglie, oppure spiagge di sassi, piccole e scoscese, scogliere candide che sfumano dai toni dell’ocra fino al grigio-nero della lava, con un mare azzurro e trasparente incorniciato dalla rigogliosa natura mediterranea. Le maggiori città offrono lidi attrezzati, come la spiaggia palermitana di Mondello dalla sabbia bianca e le palme, ricca di eventi sportivi e caratterizzata dall’architettura liberty, la Playa di Catania, il litorale di San Leone fuori Agrigento o le Fontane Bianche a Siracusa.

Splendide sono le spiagge della costa tirrenica tra Capo d’Orlando e Patti (Messina), la “caraibica” San Vito Lo Capo (Trapani) e le piccole insenature di Castelluzzo e della riserva dello Zingaro (provincia di Trapani), o Isola Bella sotto Taormina (Messina) con le lunghissime spiagge di Letojanni e Fiumefreddo. La cittadina normanna di Cefalù è sempre capace di incantare con il suo lungomare, mentre fuori dalla città si estendono le spiagge libere di Settefrati, Mazzaforno e S. Ambrogio. Meravigliosa è naturalmente Taormina, dove poter scegliere tra una spiaggia nelle vicinanze per poi salire sulla rocca verso sera e visitare il teatro e i meravigliosi vicoli, godendo di un panorama mozzafiato.

NATURA & SPORT
I parchi regionali sono una realtà importantissima per la protezione degli ecosistemi, per la valorizzazione turistica, sportiva e didattica delle zone montane. Quattro sono i parchi regionali siciliani: il Parco dell’Etna, delle Madonie, dei Nebrodi e il Parco Fluviale dell’Alcantara. In Sicilia si annoverano ben 77 perle verdi, tra riserve e oasi naturali aperte tutto l’anno, come il Bosco di Malabotta (Messina) o la riserva di Capo Rama a Terrasini (Palermo).

Lo Zingaro conquista tutti per la sua bellezza, i colori intensi, le calette incastonate nel mare turchese, le palme nane e la rigogliosa macchia mediterranea. I fondali sembrano dei veri giardini colorati grazie alle alghe rosse, agli anemoni e alle rose di mare, tra cui sguazzano pesci coloratissimi. Nell’area della riserva nidificano decine di specie di uccelli fra cui il falco pellegrino, l’aquila del Bonelli, poiane, gheppi e nibbi reali.

Unica per l’impatto paesaggistico e per le dimensioni della necropoli (più di 5.000 tombe) è la riserva di Pantalica nella valle dell’Anapo (Siracusa) dove, nel corso dei secoli, il fiume ha scavato il suo letto nel calcare, aprendo profondi canyon in mezzo alla vegetazione fluviale. Altrettanto straordinarie sono la riserva dello Stagnone a Marsala (Trapani) e la riserva di Trapani e Paceco dove saline, mulini a vento e natura si alernano in un susseguirsi di colori e scenari strabilianti.

Le aree protette rappresentano l’ambiente ideale per il trekking e i tour in mountain bike e regalano esperienze uniche come l’opportunità di salire sui vulcani attivi con vista sul mare come lo Stromboli sulle Isole Eolie o l’Etna. Altre discipline amate sono il free-climbing, il rafting lungo cascate e i fiumi dell’Alcantara, le passeggiate a cavallo nei boschi, il deltaplano.

Sui Nebrodi si passeggia tra i sentieri didattici della Tassita di Caronia lungo i siti di produzione del carbone oppure sotto le spettacolari rocche del Castro, ad Alcara Li Fusi, aspettando di avvistare il volo dei grifoni.

Etna
Merita una menzione a parte il vulcano attivo più alto d’Europa che sorge
sul lato orientale della Sicilia, tra i fiumi Alcantara e Simeto. In inverno, il vulcano offre lo scenario unico di praticare gli sport invernali con il mare sempre davanti agli occhi. Nella bella stagione, è possibile esplorare l’Etna con visite guidate, escursioni, giri in mountain bike e compierne anche il giro con la Ferrovia Circumetnea. Numerosi sono i sentieri tra boschi e frutteti e anche in quota immersi tra paesaggi lunari, colate laviche, grotte e fumarole attive. Nel 2013 l’area è stata decretata Patrimonio Mondiale dell’Umanità per l’UNESCO. In cima all’Etna è possibile fare percorsi a dorso d’asino, cavalcabili in cordata anche da bambini e ragazzi muniti di casco protettivo insieme ai genitori e a una guida.

Parchi Avventura
I parchi avventura sono una recente realtà nella natura siciliana, dedicati a tutti coloro che vogliono “divertirsi” nel verde, provando forti emozioni. Si tratta di percorsi sospesi tra gli alberi ad alto fusto o tra le rocce dove, con livelli diversi di difficoltà, si snodano itinerari in cui ci si può muovere liberamente. I parchi avventura equipaggiano i propri visitatori con i dispositivi di sicurezza propri degli alpinisti (imbragature, moschettoni, carrucole). Ecco alcuni esempi:

Bio-Parco di Sicilia (Carini, PA): un’area di circa 60.000 mq immersa nel verde dove è possibile ammirare venti riproduzioni di dinosauri a grandezza reale. La struttura racchiude uno splendido giardino botanico, all’interno del quale si snoda un percorso che accompagna il visitatore lungo il viaggio ideale dell’evoluzione della vita sulla terra.

EcoCampus Casaboli (Monreale, PA): l’ambiente ideale dove praticare sport outdoor e rilassarsi con piacevoli passeggiate all’aria aperta, conciliando attività ludiche, didattiche e sportive.

Nebrodi Adventure Park (Parco dei Nebrodi Longi, ME): primo parco avventura della provincia di Messina, pensato per visitatori di ogni età e rappresenta un modo piacevole, divertente ed emozionante per scoprire la bellezza della natura.

Parco Avventura Antiche Solfare (San Cataldo, CL): all’interno di un bosco di pini ed eucalipti sede della vecchia miniera di zolfo “Apaforte”.

Parco Avventura delle Madonie (Petralia Sottana, PA): aperto nel 2008 come primo parco avventura della Sicilia. Un modo nuovo, divertente e sicuro per avvicinarsi alla natura imparando a scoprirla, conoscerla e rispettarla attraverso percorsi acrobatici, piste per mountain bike, tiro con l’arco, gare di orientamento ed escursioni naturalistiche. Alle attività sportive vengono abbinati dei laboratori di didattica ambientale.

Parco Etnavventura (Ragalna, CT): dotato di percorsi acrobatici sugli alberi, differenziati per livelli di difficoltà: ponti tibetani, ponti cinesi, liane, passerelle di vario genere e tirolesi, da percorrere indossando imbracatura, caschetto, moschettoni e carrucola.

Montirossi Etna Adventure Park (Nicolosi, CT): 5 percorsi differenziati per altezza, per bambini (dal 1,10 mt di altezza) e adulti.

Parco Avventura Etna (Milo, Catania): all’interno del “Parco Scarbaglio” nel comune di Milo, è costituito da una serie di percorsi acrobatici in altezza realizzati mediante passaggi sospesi tra gli alberi, che si differenziano per altezza, difficoltà e impegno richiesto. Si tratta di percorsi ludico-sportivi da affrontare in completa autonomia e sicurezza.

TUTTI A TAVOLA!
“Banchettano come se dovessero morir domani, e invece costruiscono come se non dovessero morire mai”, così disse Diogene dei Megaresi, ma la sua affermazione divenne presto un modo di dire. La gastronomica in Sicilia fa parte del DNA dei suoi abitanti e ogni portata è ricchissima di ricette e peculiarità regionali. E cosa c’è di più bello di assaggiare tutti insieme, grandi e piccini, la ricchezza culinaria siciliana?

Tra gli antipasti vanno ricordati cardi e carciofi fritti in pastella, gli insaccati tra cui il salame di Chiaramonte Gulfi o di Sant’Angelo di Brolo, le olive “acciurate” annegate nell’olio extravergine d’oliva e aromi, la caponata a base di melanzane o ancora le panelle siciliane, cotolette di farina di ceci con un po’ di limone. La pasta, si sa, non può mancare nella cucina mediterranea: pasta al forno arricchita di sugo, carne macinata, melanzane, formaggio a pasta filante e salame, oppure pasta con le sarde, pasta con i tenerumi, i germogli della pianta di zucchine lunghe, pasta alla trapanese con il pomodoro crudo e l’aglio, pasta alla ‘Norma’ con il sugo e le melanzane fritte. Tra i secondi domina naturalmente il pesce solitamente cucinato al forno o alla brace: pesce spada, tonno, spigole, involtini di sarde ripieni di pangrattato, pinoli, uva sultanina. Sul versante carne spiccano la salsiccia, fritta o cotta alla brace, la carne di castrato e il capretto, accompagnate prevalentemente da insalate, pomodori, finocchi e cipolle. La Sicilia è anche sinonimo di dolci gustosissimi: la cassata, i buccellati a base di marmellata di fichi, la frutta martorana a base di zucchero e farina di mandorle, i “cuddureddi”, dolcetti al ripieno di miele o di ricotta o di frutta candita, i dolcetti alle mandorle o le reginelle, biscotti ricoperti di sesamo. Su tutti, i cannoli, diffusi in tutta l’isola.

Una peculiarità tipica dell’isola sono i mercati di strada, da visitare assolutamente se si è gourmet appassionati, come il “vucciria” a Palermo dove è possibile assaggiare un po’ di tutto. Sulle bancarelle si possono trovare le melanzane fritte o il “cicireddu”, ovvero un pesce piccolissimo infarinato e fritto al momento, o ancora la “stigghiola”, spiedini di pecora o di vitello arrostiti sulla griglia. Splendidi sono anche i banchi del pesce, come nel famoso mercato del pesce di Catania dove troneggiano pescispada, cernie scure, orate e saraghi, cozze e vongole, polpi ed altri crostacei, abbonda il pesce azzurro, tra sarde già pulite, sgombri, spatole argentate e caponi. I gamberi, da quelli grossi e rossi di Mazara del Vallo, a quelli più piccoli di sabbia, spesso già puliti e sgusciati. Nei mercati di Sicilia si parla, si contratta immersi in un mondo che sembra quasi un teatro.

Una terra fertile e baciata dal sole non poteva non produrre un vino famoso in tutto il mondo. I buoni intenditori di vino potranno immergersi in un viaggio eno-gastronomico lungo la strada del Monreale Doc, la strada del vino Alcamo Doc, la strada del Vino Terre Sicane, la strada del Vino dei Castelli Nisseni nell’entroterra, la strada del Vino Cerasuolo di Vittoria, la strada del vino dell’Etna lungo le pendici del vulcano e infine la strada del vino della provincia di Messina.

Il LITORALE nel dettaglio

Costa settentrionale

San Vito Lo Capo: piccola località marinara dove l’aria è pervasa dal profumo dei gelsomini, la spiaggia brilla per il suo colore bianco e il mare per l’azzurro limpidissimo, incorniciato da contrafforti rocciosi, modellati dal mare e dai venti.

Riserva dello Zingaro e Scopello: la riserva gode di una fascia costiera tra le più incantevoli d’Italia, rocciosa e intervallata da numerose calette bianche e da falesie a strapiombo che conducono al mare cristallino, come Cala della Capreria, Cala del Varo, Cala della Disa, Cala Beretta, Cala Marinella e Cala Torre dell’Uzzo verso nord. Lo Zingaro offre un altro regalo ai visitatori visitano, Scopello. Meta di numerosi turisti in viertù della bellezza dei suoi litorali rocciosi e dei fondali marini, dal piccolo borgo marinaro di Scopello è possibile visitare la vecchia tonnara e le botteghe di artigiani che lavorano la ceramica, gli splendidi faraglioni. Le sue spiagge di rocce mitigate da lingue di ciottoli e sabbia offrono il palcoscenico ideale per assaporare lo spettacolo del mare di un colore che sfuma dal blu cobalto al turchese intenso.

Cefalù: perla arabo-normanna che si riflette in un mare ricco di storia.

Capo d’Orlando e la Costa Saracena: l’antica Agatìrno propende verso il Tirreno con oltre tremila anni di storia che hanno segnato un territorio dove macchia mediterranea, scogliere e faraglioni delineano i contorni di uno dei centri turistici più importanti della Sicilia.

Gioiosa Marea e Capo Calavà: prezioso angolo di costa tirrenica dai rilievi collinari, versanti ripidi e falesie a picco sul mare.

Tindari e Patti: panorami costieri davvero unici, con il mare perennemente calmo e la sabbia soffice modellata di continuo dal dinamismo del mare.

Costa ionica

Taormina e i Giardini Naxos: cittadina con spiagge splendide frequentate da moltissimi turisti e tra le famose del mondo. Roccia, ghiaia e sabbia sono incorniciate dalla tipica vegetazione mediterranea, mentre ampie insenature si susseguono, disegnando curve che modellano la riviera come la mano di un artista.

Scogliera della Timpa e Acireale: particolarità di questa zona costiera è la scogliera lavica denominata Timpa, una piattaforma formata da lave sovrapposte fuoruscite dall’Etna e caratterizzata da sporgenze vulcaniche.

Aci Trezza e la Riviera dei Ciclopi: al meglio la descrivono le parole di Giovanni Verga: “sul mare di un verde cupo, raccolta come una carezza su quel gruppetto di casucce che dormivano quasi raggomitolate sulla riva, mentre in cima allo scoglio, sul cielo trasparente e profondo, le scarse nuvole danno ombra al piccolo borgo marinaro di Aci Trezza. Lì, a pochi chilometri da Catania, quasi al centro della costa ionica”.

Fontane Bianche e Siracusa: sorge a 25 km da Siracusa tra scogliere e spiagge lambite da un mare color cobalto, così denominata dalle numerose fontane naturali di acqua dolce; la contraddistingue una spiaggia di sabbia finissima e bianca e un mare veramente pulito.

Noto e Noto Marina: incantevole località marina con una spiaggia di sabbia finissima, ampia e pulita e un mare trasparente con lievissime pendenze, ideale per nuotatori poco esperti. Noto Marina è ricca di stabilimenti balneari e di numerose infrastrutture turistiche. Noto è anche conosciuta per i laghetti d’Avola, laghetti di acqua dolce con cascatelle, ideali per passeggiate e pic-nic.

Costa meridionale

Modica e Marina di Modica: da Capo Passero a Gela si sussegue una serie di piccole località balneari dal panorama meraviglioso, ampie spiagge e un mare profondo e limpido

Ragusa e Marina di Ragusa: Marina di Ragusa è il più attrezzato e rinomato tra i centri balneari della provincia e della Sicilia sud-orientale. La parte antica della città (Ragusa Ibla) pare come un piccolo presepe visto dalla collina opposta con decine di chiese in un’area molto limitata, antichi palazzi e piazzette, vicoletti dove poter passeggiare, mangiare un buon gelato o scegliere uno dei tanti ristorantini tipici. Comodissimo è il nuovo aeroporto di Comiso, un tempo aeroporto militare e ora adibito ad aeroporto civile, dal quale si può facilmente raggiungere il ragusano.

Gela e Butera: 30 km di spiaggia con sabbia finissima e colline affacciate sul Golfo di Gela, su un mare limpido, azzurro, ricco di vita e di reperti archeologici.

Licata: sorge in una posizione centrale rispetto ai maggiori siti turistici dell’Isola (Agrigento, Piazza Armerina, Ragusa) e vanta belle spiagge a una storia interessante, ricchezze archeologiche e architettoniche.

Porto Empedocle e San Leone: l’oro della sabbia e il bianco delle rocce calcaree si mescolano al blu intenso del cielo e del Mediterraneo a cui fa da sfondo una piccola area collinare.

Realmonte e la Scala dei Turchi: costa splendente con spiagge incantevoli attraversate da candide scogliere, come quella della Scala dei Turchi, dove vento e pioggia hanno scavato una gradinata naturale.

Capo Bianco ed Eraclea Minoa: scogliera a strapiombo sul mare, tra Agrigento e Sciacca, in cima al quale si trovano le rovine greche di Eraclea Minoa e i resti di un bellissimo teatro.

Sciacca: qui si può nuotare in acque limpide, fare surf, canoa, andare in motoscafo e praticare qualsiasi tipo di sport d’acqua, grazie anche alle spiagge attrezzatissime; qui si può conciliare il divertimento balneare e una salutare seduta termale.

Marinella di Selinunte: a metà strada tra i porti di Mazara del Vallo e di Sciacca, il porticciolo di Marinella di Selinunte è un centro turistico-balneare con spiagge incontaminate e sabbiose nella parte sud-est del trapanese.

Mazara del Vallo: antico sito fenicio, è situato sul Canale di Sicilia e degno rappresentante dei centri marinari siciliani.

Isole

Egadi: un piccolo arcipelago davanti a Trapani e Marsala, composto da tre isole più grandi, Favigana, Levanzo e Marettimo e dall’isolotto di Formica.

Pantelleria: un’altra isola in provincia di Trapani, nota per la possibilità di vivere nei freschi dammusi e di visitare siti naturalistici…

Eolie: l’arcipelago si estende a nord-est della costa siciliana con sette isole.

Ustica: è tra le isole più belle e incontaminate del bacino del Mediterraneo. Pittoresca e coloratissima, l’isola di origine vulcanica emerge a 36 miglia a nord delle coste palermitane.

Pelagie: così vicine all’Africa che possono essere considerate quasi più africane che italiane, sono costituite da Lampedusa, Linosa e Lampione.

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